mercoledì 20 novembre 2013

blog quasi in stand by e un invito

Eh già, sono sempre più latitante da questo blog ma non lo chiudo, sopravvive alimentato sporadicamente da qualche racconto, quelli che meritano di più. Ogni tanto torno a leggerlo per ripercorrere a ritroso la strada fatta e le scarpe consumate. Ma non ho smesso di correre, anzi! Trail, ultra, montagna con la famiglia e un progetto che si chiama Vigolana Trail, appuntamento fissato per il 7 giugno 2014. Un progetto nato per caso lo scorso anno con persone che non conoscevo e che adesso sono amici, Fabrizio e i tre di Trentinotrailrunning (Franco, Luca e Herbert). Per stare al passo con i tempi ci si incontra spesso anche in Facebook dove la comunità dei trailers sta crescendo sempre più, una comunità di belle persone che gara dopo gara diventano amici quasi senza chiedersi perché, affinità comuni che si richiamano in nome della passione per lo sport, la natura e la montagna. Quindi, anche voi che mi avete conosciuto quando parlavo di mezze, maratone, min/km un invito a venirci a trovare il prossimo 7 giugno con un paio di scarpe da trail e tanta voglia di fare festa! Vi raccomando una sola cosa: attenti che potreste innamorarvi di questo sport.

giovedì 5 settembre 2013

Il mio UTMB


Quando cominci a conoscere e praticare il trail running l'UTMB da subito diventa il tuo punto di riferimento, il sogno, sicuramente qualcosa di impensabile, lontano, irraggiungibile. Poi negli anni inizi a fare qualche gara, a presentarti timidamente in partenza cercando di rubare tutto a quelli che hanno già esperienza: come si vestono, cosa mangiano, come corrono, che zaino portano. Gara dopo gara le distanze si allungano, la resistenza migliora, le esperienze e soprattutto le sane amicizie aumentano e ami sempre di più questo sport, ne parli anche con chi non ti capisce, diventa qualcosa di bello, parte della tua vita, qualcosa che hai voglia di condividere con chi ti sta più vicino. Poi arriva il punto che ci pensi: fai un esame di coscienza, ti domandi se stai sparando troppo alto, ti rispondi che forse no, che è arrivato il momento, che se non provi adesso chissà…Questo momento per me è arrivato a inizio 2013. Avevo raccolto i punti necessari e allora ho detto all'Eli: "ci provo". Lei senza esitare mi ha detto si e da quel momento non ha finito di incoraggiarmi e condividere il mio entusiasmo. Così, alla decisione presa si è unita una botta di fortuna: primo tentativo e subito sorteggiato: iscritto all'UTMB 2013! Da quel momento il mio calendario da 365 è passato a un solo giorno: trenta agosto duemilatredici. Sono trascorsi otto mesi fatti di allenamenti, gare, tempo rubato al resto della vita, nuove amicizie, panorami, profumi, fatiche, sensazioni. Otto mesi nei quali ogni giorno mi chiedevo se potevo farcela, se il mio entusiasmo non fosse stato superiore a quanto potevo permettermi. A inizio agosto, dopo la Sudtirol Ultrarace e dopo tantissimi chilometri e dislivelli ho fatto il bilancio dei mesi precedenti: tutto bene Alberto, ci siamo, sei pronto, lo hai nelle gambe e forse anche nella testa, lo puoi finire bene. Una settimana prima però il mondo mi è crollato addosso: otite, febbre, raffreddore, un bel cocktail di tutto quello che per gli otto mesi precedenti avevo schivato. Le ho provate tutte ma il demonio che avevo tra il naso e le orecchie non è voluto uscire. Nel compenso però, nonostante fossi costretto a casa tra letto e divano, sentivo le gambe ancora toniche e l'appetito non era scomparso del tutto, un timido segnale che una parte di me stava combattendo alla grande. Giovedì 29 agosto: che facciamo? Partiamo o stiamo a casa? Dai, le previsioni sono buone, andiamo a Chamonix poi vediamo, al massimo faremo il tifo per Franco, Luca e Marco, ci facciamo una gita. L'uscita dal tunnel del Bianco sembrava corrispondere anche all'uscita del tunnel del mio malessere: chissà, adrenalina o qualcos'altro mi sembravano rialzare le sorti di un weekend che prevedevo bello nero… Chamonix nei giorni dell'UTMB è il paradiso del trail: non si sente affatto la quantità di persone che sono in giro, l'atmosfera è nello stesso tempo elettrica e rilassata. Ci si sente al centro di qualcosa di importante. Passiamo un piacevole pre-gara assieme agli amici trentini e veronesi, facciamo trascorrere le ore in apparente relax anche se le 16.30 del venerdì erano l'unica ora stampata nel nostro orologio interno. Alle 16.30 del venerdì sono assieme a 2300 trailrunners alla partenza dell'UTMB: l'emozione mi prende un groppo in gola, scende qualche lacrima, l'aspirina appena presa fa il resto regalandomi un bagno di sudore. Si parte! un'emozione immensa: ci sono, sto correndo l'UTMB! Le mie 27 ore di gara me le sono godute al massimo: la notte, i ristori, la fila interminabile di frontali accesi, l'alba in val Veny, l'incontro con l'Eli a Courmayeur, il fantastico tratto il val Ferret, la salita al colle di Ferret e la successiva lunghissima discesa, il black out… Già, il black out, prima di Champex mi si è spenta la luce, crisi, forse si, forse crisi ma qualcosa di più: paura di stare male, paura di una notte fuori, paura di peggiorare una condizione fisica che solo apparentemente era migliorata. Non ci ho pensato molto, forse ci ho pensato troppo e male, tuttavia quando ho visto l'Eli le ho detto: "chiudo qui", è stato abbastanza, è stato bello, sono cresciuto. Sto scrivendo nella settimana dei se e dei ma e con questi si sa non si va da nessuna parte. Volto pagina, sono a casa, sto un po', ma non troppo meglio ma sono a casa in piedi con le persone a me più care. Brucia un po' ma il Bianco rimane lì.

martedì 26 febbraio 2013

6 ore di Pastrengo

La mattina di domenica quando alle 5.30 è suonata la sveglia e guardando dalla finestra ho visto che stava nevicando il 99% di me mi ha urlato a gran voce: "stai a casa, torna a dormire!" L'1% ha fatto colazione, si è preparato e seguito da moglie e figlia (sante!) alle 6.30 era in auto diretto a Verona.
Fino a Rovereto neve fitta, poi acqua e ad Affi acqua e vento. Arrivato al forte di Pastrengo, punto di raduno, partenza e arrivo fortunatamente mi sono reso conto che non ero l'unico, anzi gli organizzatori e i partecipanti si muovevano già allegri e disinvolti come stesse splendendo il sole, questo è il popolo del trail... Alle 8.45 puntuali eravamo più di cento alla partenza di questa prima edizione della 6 ore di Pastrengo, una gara che si sviluppava su un circuito di 6,4km con circa 200mD+ su strade sterrate, sentieri e pochissimo asfalto: proprio un bel percorso, vario, divertente e non troppo cattivo. Alla partenza qualche big, uno su tutti Ivan Cudin re delle ultradistanze. La formula mi è piaciuta molto, ideale la data, un ottimo allenamento per testare a inizio stagione lo stato di forma con la comodità del ristoro e del cambio abiti ogni giro. Mi ritengo soddisfatto anche del risultato, ho percorso 7 giri, circa 44km in 5h35', cominciando a testare la regolarità di corsa in vista della lunga stagione che culminerà a fine agosto all'UTMB. Avrei avuto energie e tempo anche per un altro giro ma ho preferito non esagerare e chiudere ancora fresco. L'organizzazione perfetta, molto simpatici i Verona Trail Runners, sempre presenti sul percorso e sempre pronti a incitare tutti. Bello è stato anche confrontarsi con i big che verso il 5° giro hanno cominciato a doppiarmi, occasione unica per capire come corrono e provare per qualche metro a tenere il loro ritmo.
Gara quindi da consigliare, anche per chi vuole cominciare a provare le lunghe distanze nella massima sicurezza!


lunedì 28 gennaio 2013

utmb

Questa volta non ci sono scuse, sono iscritto ufficialmente all'UTMB, 168km, 9600D+.
Al solo pensiero mi tremano le gambe, fino a qualche anno fa leggevo di questa mitica corsa che pensavo riservata esclusivamente a extraterrestri. Poi è nata la passione per il trail, le A2 nell'armadio e gare sempre più lunghe, percorsi sempre più belli ma soprattutto tanti nuovi amici, un gran bell'ambiente! L'anno scorso ho superato la barriera dei 100km nella LUT senza particolari traumi, così incamerati i punti per la qualificazione quest'anno non ho resistito. E sono stato pure fortunato dato che le possibilità di essere sorteggiato erano tre su dieci. Adesso allenamento, concentrazione e impegno mentale tutto concentrato a fine agosto sperando di essermi meritato questo pettorale.
Per ora il programma prevede a febbraio la 6h di Pastrengo, a marzo la bellissima Ultrabericus e ad aprile la TCE. Poi, neve permettendo, su e giù per le Dolomiti!

lunedì 7 gennaio 2013

2013

Chi ben comincia...
Come non era mai successo prima ho cominciato la stagione il 6 gennaio con la prima gara dell'anno. Il Winter Trail della Lepre Bianca è un bel percorso di circa 15km con partenza e arrivo vicino al Pian delle Fugazze, in cima alla Vallarsa. Clima quasi primaverile e 400 atleti che non vedevano l'ora di scattare per cominciare a smaltire i grassi accumulati durante le festività!
Da parte mia è stato un buon test a ritmo lento, ho maledetto per la prima metà i ramponcini da ghiaccio che continuavano a staccarsi dalle scarpe e mi sono goduto la seconda quando li ho levati e ho corso allegramente sul ghiaccio ormai tritato da chi era passato prima di me.
E' stato bello essere in partenza assieme a miti come Degasperi, Brunod e Poletti e rivedere tanti amici e conoscenti con i quali ci siamo dati appuntamento per i prossimi mesi.
Obiettivi? Tanti, per ora correrò la 6 ore di Pastrengo, l'Ultrabericus e la TCE tanto per scaldare i muscoli, più avanti dipende dall'estrazione del 18 gennaio...
Ai prossimi (ormai rari...) racconti.

venerdì 13 luglio 2012

LUT 2012

A distanza di due settimane, dopo un bel periodo di relax al mare, comincio a raccogliere i ricordi della mia partecipazione alla Lavaredo Ultratrail 2012. Si, ce l'ho fatta, ho completato i quasi 120km in 23 ore, un'ora in meno di quello che mi ero prefissato. Si potrebbe scrivere un romanzo, parlare di giornata perfetta, organizzazione impeccabile, paesaggi unici, ... ma per ora mi limito a raccontare un'ora della gara, la più difficile.
Sono all'85km, in gara da una quindicina di ore, circa a metà dell'infinita val Travenanzes. All'ultimo ristoro mi ero fermato, mangiato e bevuto con calma, consapevole che la successiva lunga salita sarebbe stata impegnativa, soprattutto con il caldo incredibile anche ad alte quote. Nonostante questo a un certo punto sento che qualcosa non va più, faccio fatica a mettere una gamba davanti all'altra, il sole mi da fastidio, non sopporto il caldo. Una prima sosta per riposarmi all'ombra e bagnarmi con l'acqua di una vicina cascata. Tolgo tutto quello che è superfluo e mi fa caldo. Riparto, piano, pianissimo, dopo una ventina di minuti mi fermo ancora, scelgo un sasso e riposo. Mi sforzo di non chiudere gli occhi altrimenti mi addormento. Mi superano alcuni concorrenti chiedendomi se va tutto bene, evidentemente non sono un bello spettacolo. Soprattutto una sensazione stranissima, ho smesso di sudare, sono completamente asciutto come un lenzuolo al vento, cosa poco normale, mai capitata prima. Non ho mai pensato di ritirarmi, anche se i pensieri che giravano per la testa non erano dei più positivi. A un certo punto appare una signora che scende dalla valle in senso contrario alla corsa. Si ferma, mi saluta, mi chiede come va e mi offre una bottiglia di Gatorade che nessuno prima di me dice aver accettato. Io non dico di no, la ringrazio, trovo la forza di sorriderle e augurarle una buona passeggiata. Lei riparte, forse era un angelo, forse ho sognato tutto... Mi bevo comunque con calma tutta la bottiglia e lentamente provo a ripartire. Dopo qualche decina di minuti ricomincio a sudare, sento che il passo si fa più veloce, al valico mangio qualcosa senza fermarmi, scollino e in discesa le gambe sono tornate come nuove, elastiche, ricomincio a correre come fossi appena partito. Incredibile! Il morale è tornato altissimo, ho voluto superare la mia prima vera crisi in una gara e superata la crisi ho capito che sarei arrivato, che a tutti i costi avrei percorso gli ultimi 30km che mi  mancavano.
Alle 21 taglio il traguardo mano nella mano con Tsion, alle 21 e 05 bacio le mie donne che mi hanno sopportato in mesi di allenamenti, ordino una birra e collasso su una panchina godendomi la mia piccola impresa.

lunedì 4 giugno 2012

Quasi LUT

meno di un mese - non ce la faro' mai - pochi allenamenti - sta maledetta caviglia - beh almeno parto, poi... - almeno con il nuovo frontale... - che zaino usare? - devo dimagrire - parti piano, non fare scemate - devo fare ancora un lungo - vai a dormire presto - basta allenamenti, quello che e' fatto e' fatto - cascadia o asics? - camelbag o borracce? - in fondo sono solo 30km in piu' del Valdigne - e' lunghissima, andro' giu' di testa - non vedo l'ora - lascio perdere, vado al mare - e se invece...

domenica 27 maggio 2012

Orsa Marathon

Marco e Fabrizio mi avevano avvertito: "occhio, non e' lunga ma e'veramente dura", e cosi' e'stato. Per questo ho seguito i preziosi consigli e ho portato a casa questa bella gara che doveva essere "solo" un allenamento lungo per la LUT ma come sospettavo, con un pettorale addosso si finisce sempre ad andare un po' di piu'. Il percorso e' da vero trail, poca strada, molti sentieri e single tracks, balisato quanto basta e organizzato perfettamente. C'erano ristori, quindi si poteva correre molto leggeri, anche se ho bevuto forse troppo poco e questo sommato al caldo del fondovalle mi ha portato a lottare con minacciosi crampi da meta' gara in avanti. Una bella storta a inizio discesa ha poi aggiunto brividi a una preparazione che fino ad ora era andata avanti senza particolari intoppi. La gara si puo' riassumere in due belle salite nei primi 15km, di cui la seconda con 1200D+, un saliscendi centrale e una picchiata finale, il tutto su terreno quasi mai impegnativo, preparato e pulito alla perfezione dai bravi organizzatori del gruppo Verona trial runners. E adesso, rifinitura, riposo e un mese per studiare come e con cosa affrontare i 120km di inizio luglio.

domenica 13 maggio 2012

Cornetto di Folgaria - cima Ceriola

E' stato più difficile alzarsi e partire alle 5.45 di mattina dopo poco più di quattro ore di sonno che fare tutto il giro! Vero, perché è una gran bella traversata!
L'itinerario dell'allenamento di sabato mattina parte e arriva a Vigolo Vattaro si sviluppa su strade forestali, qualche tratto asfaltato e soprattuto sentieri, mai esposti e con panorami vastissimi. Il dislivello maggiore lo si fa dal passo della Fricca al Cornetto di Folgaria ma il sentiero, seppur impegnativo ripaga con la sua bellezza. Poi una volta raggiunta la cima è una lunga traversata in quota su terreno non sempre corribile ma molto piacevole per la vastità di panorami.
Lascio alla traccia GPS e alle foto il resto della descrizione.

domenica 18 marzo 2012

Ultrabericus...

...ovvero 65km immersi nella natura dei Colli Berici, si, quelle colline che si vedono dalla A4 passando per Vicenza in direzione Venezia e che difficilmente fanno immaginare quanta natura, paesaggi e possibilità di escursioni possano offrire. La Ultrabericus (UBT) è un trail veramente bello e impegnativo, troppo corribile per i miei gusti, io preferisco salite e discese lunghe ai single tracks e alle forestali semi-pianeggianti.
Nonostante tutto la gara è andata più che bene, era per me il primo lungo in preparazione della LUT, avevo previsto di impiegare una decina di ore e invece ho chiuso in 8 ore e un quarto circa. Sono partito senza mappa, senza GPS per godermi la giornata in tranquillità e la tattica ha funzionato. Non ho cercato di tenere il ritmo di tanti che sono partiti sparati, ma ho gestito le gambe fino al 30°km e la testa da li in avanti, dato che ho continuato ad avere minacciosi segnali di crampi pronti a partire. L'organizzazione è stata praticamente perfetta sotto tutti i punti di vista, erano previsti ristori ogni 10km circa forniti di tutto quello che serviva, compresa la birra che non ho osato bere durante il percorso ma che è stata uno spettacolo appena tagliato il traguardo. Meteo ok, anche troppo caldo per la stagione; la siccità delle ultime settimane ha regalato un percorso praticamente sempre asciutto. Tornando al percorso mi ha ricordato molto quello della TCE (a pochi km di distanza), addirittura forse anche più "nervoso".
Che dire di altro, una gara che consiglio vivamente, fa conoscere scorci d'Italia che non ti immagini, è molto "trail" e si corre in totale tranquillità perché balisata alla perfezione e controllata in tutti i punti dove si incrocia il pochissimo asfalto. Qualche nota tecnica (personale): ho corso con il solo materiale obbligatorio (zaino Olmo5 con telo termico, frontale, giacca) due borracce da 0,5 una con acqua e l'altra con coca+sali, ho mangiato a ogni ristoro crostata+pane secco+arance+banane e ho definitivamente promosso le Cascadia, usate due sole volte una per un allenamento di 30km 2500D+ e una alla Ultrabericus, comode e piedi perfetti. Un unico rimpianto per il materiale: non ho messo i Booster e i polpacci la sera erano in fiamme... Forse non sono solo una moda...
Per finire, è bello quando lungo il percorso a farti il tifo, dove non te lo aspetti ti trovi moglie, bambina e suoceri :-)))
Alla prossima!

lunedì 21 novembre 2011

traversata Trento - Stivo

Bellissima!
Partiti come da programma alle 7 in punto da Ravina (TN), temperatura di poco sotto lo zero, cielo sereno.
Il percorso è bello, vario e molto panoramico. Non ho ancora lo sviluppo completo (il mio povero GPS non ha retto la carica) ma dovrebbero essere circa 32km con almeno 3000D+.
La prima parte, circa 16km da Ravina alla cima Cornet è quasi sempre in salita, molto piacevole e con qualche tratto dove stare attenti (attrezzato sotto la cima Verde). La seconda è una fantastica cresta di altrettanti km molto mossa (si va dai 2100 ai 1500 per risalire nuovamente oltre i 2000), in alcuni tratti esposta (da evitare con neve, ghiaccio o terreno bagnato) con la valle dell'Adige sulla sinistra e la valle dei laghi sulla destra con oltre i gruppi del Brenta, Adamello e Presanella.
Abbiamo sforato con i tempi previsti, ma ho fatto io l'errore sottovalutando lo sviluppo, le previste 5-6 ore sono diventate più di 7.
Sicuramente da ripetere, magari in senso contrario. La stagione migliore credo sia proprio quella che va da settembre a novembre. Ci sono pochi punti acqua, soprattutto se si fa al contrario del senso fatto da noi.
Appuntamento quindi per il prossimo anno, con partenza da Mori questa volta, sperando di incontrare Giovanni e Marco che ieri abbiamo incontrato solo per telefono!!!
Grazie a Renato e Alessio per la compagnia, il buon ritmo e l'aver sopportato la mia escursione fuori programma per esplorare i boschi sopra Cavedine (se non mi perdo almeno una volta non sono io...).
E per finire la sorpresa di trovare l'Eli e la piccola Tsion sulla cima dello Stivo è stata la ciliegina sulla torta di una giornata perfetta.

lunedì 17 ottobre 2011

TA Trento - Stivo - 20 novembre 2011

ritrovo: Ravina (TN) ore 6.45
partenza: ore 7.00
attrezzatura: trail
itinerario: Ravina - cima Verde - cima Cornet - traversata Bondone -Stivo - rifugio Marchetti
rientro: farsi recuperare da qualcuno allo Stivo (pranzo al Marchetti verso le 13)
sviluppo: 25-30km, 2500-3000D+, 5-6 ore

link a evento Facebook

Caldaro - cima Roen

Consiglio un bellissimo itinerario con partenza dal camping del lago di Caldaro, passando per il rifugio Oltradige per raggiungere la cima Roen con fantastico panorama a 360°.
Circa 2000m di dislivello, una quindicina di km percorribili in tre ore circa.
Vale la pena (come abbiamo fatto ieri) dividersi in due gruppi, uno con voglia di macinare dislivelli a buon ritmo e l'altro che può raggiungere il rifugio Oltradige (gentili e ottima cucuina!) dal passo Mendola o dalla malga Romeno con facile passeggiata.

lunedì 3 ottobre 2011

Trail Marzola Vigolana

Finalmente una splendida giornata di sole mi ha accompagnato in questo trail solitario sulle
montagne che vedo dalla finestra di casa. 40km, 3100D+, 7h50 per questa edizione zero.