domenica 12 agosto 2007

Bondone day: che flop!

Ho partecipato alla prova "skyrunning" del Bondone Day, giornata organizzata dall'APT di Trento per promuovere la montagna di Trento e i vari sport che vi si possono praticare. Al ritrovo di partenza mi sono reso conto subito che saremo stati solo "quattro gatti" a partecipare all'"evento": neanche la definizione impropria di percorso di skyrunning (normalmente attribuita a percorsi di alta montagna) al posto del più consono "corsa in montagna" è riuscita ad attirare più di una quarantina di coraggiosi, disposti a partire alle 10 di mattina in pieno agosto da Ravina (TN) (250m s.l.m.) per una gara in salita. Era difficile raccogliere molti appassionati di corsa in montagna/skyrunning per una prova non competitiva con altre gare a calendario nella stessa giornata (ad esempio la corsa sul Finonchio). Sul percorso nulla da dire: per fortuna la collaborazione e l'esperienza del gruppo SAT di Ravina ha permesso di proporre un percorso molto bello e già rodato da anni di competizioni anche a livello nazionale. D'altra parte è difficile pensare che ci si cimenti in una prova con 1400m di dislivello in poco più di 9 km solo per provare uno "sport nuovo", magari coinvolgendo tutta la famiglia. A mio avviso gli organizzatori avrebbero dovuto consultarsi con qualche sportivo prima di proporre una manifestazione di questo tipo; sicuramente gli sarebbe stato detto che:
  • partire alle 10 di mattina per una gara di corsa in montagna a metà agosto da 250m di quota poteva anche essere pericoloso (a fine luglio alla stessa ora si registravano più di 30°)
  • un pettorale di materiale resistente sarebbe stato meglio di un laccetto da collo (tanto di moda) con appeso un cartoncino che quasi tutti hanno letteralmente sciolto con il sudore!
  • l'iscrizione "on line" avrebbe dovuto evitare di compilare un modulo per ripetere le stesse informazioni immesse il giorno prima via web
  • anche se la prova era definita "non competitiva" il conometraggio sarebbe stato un servizio utile e una classifica finale avrebbe dato un po' di risalto agli atleti, alle atlete (2, brava Elisabetta!!!) e alle squadre in gara (non dovevano esserci riconoscimenti an che per i gruppi più numerosi?)
  • l'arrivo poteva essere posizionato in modo da dare un po' di importanza agli atleti: in mezzo al traffico libero di auto e moto, sotto lo striscione arrivavano contemporaneamente gli atleti della corsa (da una parte) e quelli di bici/mtm/skiroll (dall'altra)
  • un conto del numero degli iscritti (pochissimi rispetto alla pubblicità fatta) per avere a disposizione il gadget per tutti era semplice da fare: già verso mezzogiorno agli atleti della gara di corsa veniva distribuita la maglietta della granfondo ciclistica in programma per il giorno successivo... Sinceramente una bella presa per... in giro!
  • il sito internet dell'"evento" non riportava la mappa del percorso, l'altimetria i dislivelli: dava solo una stima del tempo di percorrenza: 1 ora! ---> questo tempo era fattibile solo e forse da un professionista!
  • altro: potrei proseguire ancora ma è meglio fermarsi qui!
Non sono un agonista sfegatato (anzi!) ma è sempre meglio essere onesti: la salita sul Bondone, di corsa o in bici da corsa/mtb richiedono un impegno fisico notevole: solo persone allenate e abituate a sforzi di questo tipo possono permettesi di affrontare prove simili senza rischiare la salute o senza aver bisogno di una settimana per recuperare; se si voleva proporre un evento alla portata di tutti si doveva abbassare il tiro e raccogliere tutte le manifestazioni nella stupenda piana delle Viote. Gi eventi sportivi si devono lasciare organizzare a chi ha esperienza e un po' più di umiltà: in Trentino ci sono già tante gare ottimamente organizzate da gruppi sportivi, sezioni SAT, ecc con budget molto limitati (quanto sarà costato il bondone Day?) e tanto impegno dei volontari.
Il Bondone è una montagna stupenda: gli appassionati di montagna lo hanno sempre frequentato senza per forza essere attirati da manifestazioni di vario tipo: non credo che la scelta di proporre continuamente manifestazioni o di voler finanziare strutture turistiche dotate di ogni confort alla lunga possa pagare. La montagna va apprezzata per quello che DA SOLA riesce a dare: paesaggi stupendi, momenti di silenzio, fatica sui sentieri, soddisfazione di raggiungere una cima, relax con un buon libro all'ombra di una pianta, ... Il resto si trova già in città, anche troppo!
Cara APT di Trento, fino che sei in tempo trova il coraggio di fare retromarcia sul Bondone: impara da località vicine a noi (ad esempio in Alto Adige): un impianto a fune che sale dalla città (dove va migliorata la ricettività alberghiera), un accesso veicolare privato limitato al massimo, sentieri ben tracciati, solo qualche rifugio aperto in tutte le stagioni bastano ad attirare i veri amanti della montagna.

Nessun commento: