martedì 27 novembre 2007

Firenze Marathon (2)

(scritto da Elisabetta)
La fitta che dal tallone sale lungo la gamba sinistra già dal 2° km non mi dice niente di buono. Finisco la discesa che transita davanti a porta Romana mi vengono i brividi a sentire tutta quella gente che fa il tifo e mi viene da ridere tanto che per un momento non ci penso più. Al 4 km trovo il mio Alberto, Milena, la Simo e Giusi con la mia “nipotina” Marta che applaudono proprio me e provo a darmi un tono, cerco un po’ di grinta, adesso devo provare ad assestare il tempo intorno ai 5 – 5.05 al km per fare una gara come vorrei. Ma il male non mi molla. Sono lì con la testa, non riesco a staccare provo a sentire quante volte al minuto sento male, che tipo di male sento, quanto riuscirò a correre. La mia gara è già persa, i miei mesi di allenamento, le uscite 5 volte in settimana, col vento, le ripetute sotto l’acqua, i lunghi nelle giornate di sole, il personale sulla mezza maratona, tutto perso. Questo mi gira vorticosamente nella testa quando al 7° km trovo Claudio che ha appena lasciato Ute, la nostra biondissima tedeschissima top runner e gli dico che mollo, mi ritiro. Ma continuo a correre penso che forse non lo sento più, che potrei farcela, che bello sarebbe… Ma inesorabilmente vado verso la mia ritirata, penso solo a quale sarà il momento migliore, quale il kilometro migliore. La testa si è concentrata solo sul dolore, comincio a correre storta, non posso resistere ancora 30 km. Dopo il 10° si arriva a palazzo Pitti si fa la curva su Ponte Vecchio è un vero bagno di folla sono tutti lì per noi, tutti urlano è il momento più bello! Vedo Ferruccio abbarbicato per scattare le foto e poi il Lung’Arno dove al 13° km inizio a camminare. La rabbia è tanta, ma zoppico. Mi vengono le lacrime agli occhi, questa gara mi piace tantissimo e lasciare mi fa proprio rabbia. Perché un’infiammazione a 10 giorni dalla gara, 10 giorni di stop dopo tutte le fatiche… proprio non ci credi! Alberto mi viene incontro, lui sa cosa provo e mi dice che ci vuole coraggio anche a smettere per non farsi ulteriore male. E vedo scorrere tutti i miei amici, incrocio lo sguardo di Mauro alla sua prima esperienza che concluderà molto dignitosamente, Mirco il mio primo impareggiabile compagno di maratone, Vania la mia amica di Galileistreet che condivide questa grande passione per la corsa e che so che capisce cosa provo e poi le altre Tiziana, la coraggiosa Luisa e Lorenza… Vorrei a chiedere a ognuno di loro di arrivare in fondo anche un po’ per me perché la sensazione è unica!
Tristemente vado a ritirare la mia borsa e dopo essermi cambiata con Alberto andiamo al Duomo. Voglio vederli transitare tutti e fare il tifo! Arriviamo giusto in tempo per vedere Albert che capeggia la squadra di trentini, lui è forte e riuscirà a concludere con un bel 3 ore e 15 questa splendida maratona. Poi il Panizza un po’ provato, anche lui alla prima prova ma bravissimo e poi tutti gli altri. Che bello, penso, ci sono ancora tutti, non mollate anche perché tra poco dovranno affrontare le Cascine, quei maledetti 10 km nel parco di Firenze, il momento più delicato. Mi ricongiungo con Eli, Rita e Ferruccio – il nostro affezionato pubblico, e insieme andiamo verso Santa Croce per aspettate i nostri amici all’arrivo! Ce l’hanno fatta tutti! A me resta un po’ di amarezza che cerco di annientare con l’aiuto di Luca e Fortuna, i nostri amici toscani, che ci portano a festeggiare al postino di Pistoia, ravioli, chianti e fiorentina! Sono state delle belle giornate in compagnia. E nella mia testa inizio a pensare alla prossima sfida, perché non finisce qui…
elis

4 commenti:

Anonimo ha detto...

(scritto da Mirco)
grazie BETTY per come hai organizzato la nostra presenza alla firenze marathon.
"talvolta è giusto arrendersi per imparare ancora e ancora ripartire"

alla prossima bacio Mirco

Anonimo ha detto...

ricordo la tua tristezza quando ti ho vista in piazza Duomo, ma sono certa che ti rifarai prestissimo e alla grande! sei bravissima! un abbraccio, Eli

franchino ha detto...

Forza Elisabetta, sarà per la prossima. Brucia ritirarsi a una gara, soprattutto preparata con grande costanza e sacrificio, ma stai pur certa che la prosima maratona che concluderai ti darà una soddisfazione ancora maggiore. Forza! In bocca al lupo!

Alessandra ha detto...

Mi sembrava di correre al tuo fianco. Sentivo la fitta che mi partiva dal piede e arrivava dritta al cuore. La delusione. La fatica. La voglia di ripartire.
Corri e scrivi, Betti. Continua. Sul serio. Sei proprio brava.
Un bacione,
Ale.