martedì 13 maggio 2008

giro delle malghe del Bondone

Sabato scorso ho percorso questo itinerario come allenamento medio per i raid estivi.

Si parte da Trento città (Lungadige S.Severino) e dopo un paio di km pianeggianti si prende (loc. Cà dei Gai) una strada secondaria (prima asfaltata e poi sterrata) fino a Sardagna (fontana). Da qui si imbocca il sentiero che affianca la provinciale del monte Bondone fino al tornante dove si imbocca la strada per il passo di Camponcino. Da qui si scende a Sopramonte per strada sterrata. Arrivati a Sopramonte (varie fontane) si attraversa la provinciale per il Bondone e si imbocca il sentiero in direzione Stravino. Si segue il sentiero e poi la strada forestale fino alla località S.Anna (fontana). Si prende il "sentiero del fieno" in direzione Viotte seguendolo fino al bivio per il "Malghet" (fontana). Raggiunta la malga si segue la forestale e per strada pianeggiante si raggiunge la malga di Mezzavia (fontana e ristoro). Da qui si imbocca il "giro della selva" in direzione Candriai (fontana). Si segue il percorso per MTB fino a Candriai. Da qui, in discesa si raggiunge l'abitato di Sardagna dal quale si prosegue sulla destra in direzione "Belvedere di Ravina" (fontana). L'ultimo tratto in forte discesa (attenzione ai tratti esposti!) ci riporta a Trento e con un paio di km pianeggianti si raggiunge il punto di partenza.



L'itinerario (29km) si può percorrere di corsa in 3h - 3h30' (io ho impiegato 3h20', ma chi è ben allenato si può stare sotto le 3h) oppure come tranquilla passeggiata molto interessante e piacevole dedicando una giornata intera. La stagione migliore è la primavera.
I punti più impegnativi sono la salita iniziale (Trento-Sardagna), il tratto S.Anna - Malghet (unico tratto con fondo sconnesso) e la discesa finale.
Per evitare le forti pendenze per uscire e rientrare in valle dell'Adige è possibile partire e arrivare a Sardagna utilizzando la funivia che parte da Trento.

1 commento:

Furio ha detto...

Ciao Albert, le foto che posti, rappresentano molto bene la fortuna di chi come noi puà permettersi di correre in montagna; i pensieri che si aggirano pe la testa son tanti, le sensazioni impagabili...