domenica 27 luglio 2008

sul monte Bondone con uno sguardo verso il Nepal

Oggi si è svolto sul monte Bondone il 24° trofeo Franco Chiesa, una gara di corsa in montagna organizzata dalla sezione SAT di Ravina (TN). E' la seconda volta che partecipo e più che per la gara (peraltro con un percorso molto valido) è bello esserci per la compagnia, per l'ottima organizzazione, l'accoglienza e la simpatia dei ragazzi di Ravina.

La giornata è stata impreziosita dalla presenza di Fausto De Stefani, noto alpinista e fotografo che prima della premiazione ha emozionato tutti parlandoci del progetto che sta seguendo in Nepal, per il quale è stato devoluto l'intero incasso della manifestazione.

Non si è parlato di montagna, di corsa alle vette, di spettacolarizzazione delle conquiste, ma di ragazzi nepalesi che vivono in situazioni difficili ai quali si vuole dare la possibilità semplicemente di studiare e imparare una professione.
Ho avuto la possibilità di conoscere Fausto personalmente e scambiare due chiacchiere: devo dire che è stata una grande emozione!
Per dare una mano, per contattare Fausto e magari incontrarlo con le sue splendide fotografie basta seguire i link qui sopra.

(nella foto Albe - Elis - Fausto - Eli - Albert)

Ecco il commendo di Elis:

Ho conosciuto personalmente Fausto qualche mese fa. Lui è il sesto uomo al mondo ad aver scalato tutte le quattordici vette che superano gli ottomila metri di altezza. Gli avevo scritto in seguito a una delle sue serate, perché mi aveva proprio colpito, la sua semplicità, la sua umiltà nei confronti delle montagne e il rispetto delle sue genti e più di tutto la sua forza per riuscire a realizzare un progetto grandissimo, a sostegno dei ragazzi di Kirtipur alle porte di Kathmandu, in Nepal. Lui mi ha risposto e, molto semplicemente, ci siamo incontrati.

Ho fortemente voluto che quest’anno gli incassi della gara di corsa in montagna della sezione della sat alla quale appartengo fossero devoluti al suo progetto. Poi ho provato a chiedergli se voleva venire, domenica, alla nostra manifestazione. E lui, molto semplicemente, ha accettato.

Per me è stato un bellissimo regalo. E’ stata di nuovo un’occasione per fare due chiacchiere e per farsi raccontare le sue storie, di gente normale, di fatiche quotidiane. Un’occasione per parlare del nuovo progetto per l’acquisto di un terreno adiacente alla scuola per la realizzazione di una nuova cucina, nuovi locali per il convitto e tre laboratori artigianali.

La giornata è passata, speciale, il tempo ha retto gli amici sono arrivati in molti e ancora una volta la sua semplicità e i suoi racconti hanno incantato tutti.

Ammiro le persone come lui, che non hanno più certezze e rischiano le incertezze per inseguire il loro sogno. Che sanno cosa significano le parole come: fatica, rispetto, dignità e silenzio.

Grazie Fausto.


2 commenti:

ale ha detto...

ci vuole più coraggio a rischiare le proprie incertezze e da quello che mi hai raccontato lui ne ha parecchio... per quanto mi riguarda dico: grazie fausto, ma anche e soprattutto: grazie betty.

elisabetta ha detto...

anche per me la giornata di domenica in bondone è stata speciale. grandi emozioni e un bellissimo clima di serenità e amicizia. bravo fausto e bravi i satini di ravina!