lunedì 29 settembre 2008

dieci ore e dieci minuti trail

Si, questa volta non ne avevo parlato con nessuno, era un progetto mio che con una buona dose di scaramanzia volevo provare a portare a termine. Dopo aver partecipato alla Lavaredo Ultratrail la mia passione per il trail non ha fatto che aumentare e - complice forse anche l'appassionante resoconto sull'edizione del 2007 scritto da Krom - ho cominciato a interessarmi alle Porte di Pietra, un ultratrail di 70km con 4000m di dislivello organizzato da "Gli Orsi", un gruppo di amici appassionati di trailrunning in val Borbera sull'appennino in provincia di Alessandria.

Dopo aver macinato chilometri per tutta l'estate tra le montagne di Trento e le Dolomiti, venerdì pomeriggio, io e l'Eli siamo partiti da Trento diretti in val Borbera; avevamo deciso di passare una notte "comodi" in albergo sapendo che la notte successiva praticamente non sarebbe esistita poiché la partenza era prevista alle 4. Abbiamo cenato e pernottato al "Fiorile" vicino a Borghetto di Borbera dove abbiamo conosciuto i simpatici Emanuela e Massimo (che neanche a farlo apposta ho scoperto essere uno degli Orsi!) al quale la sera a tavola, tra una portata e l'altra dell'ottima cucina locale, ho rubato preziosi consigli su quello che mi avrebbe aspettato da domenica all'alba.

Il sabato ci siamo spostati a Cantalupo Ligure, sede di partenza, dove abbiamo subito incontrato Checco (Galanzino, si definisce una persona normale, ma sapendo quello che combina non si riesce ad essere molto d'accordo con lui...) e Fulvio (Massa, uno dei massimi "divulgatori" del trail in Italia, suoi sono gli articoli su "Correre") con i quali abbiamo scambiato due chiacchiere e che ci hanno immediatamente fatto capire che è stata un'ottima idea passare il weekend in val Borbera. Il resto della giornata è trascorso con l'adrenalina che cresceva, cercando di dormire qualche ora nell'attesa del briefing e del pasta party durante il quale non ho resistito a farmi scattare una foto assieme a Marco Olmo!

Domenica mattina sveglia alle 2.30: cielo sereno, temperatura 5° in diminuzione. Dopo una piccola colazione (preferisco "caricare" il sabato e partire senza digestione in corso), massaggi con creme varie riscaldanti e anti-vesciche/sfregature, controllo e ricontrollo dello zaino mi avvio verso il raduno di partenza. Finalmente alle 4, accompagnati dalla marcia di Radetzky, gli incitamenti del Colonnello e lo sparo dei fumogeni si comincia a comporre la lunga serpentina di lampade frontali che di lì a poco andranno a disegnare con le luci i sentieri della valle.

Non sto a descrivere il percorso, a chi interessa il dettaglio è perfettamente documentato sul sito de "Gli Orsi". Posso solo dire che è una stupenda cavalcata tra valli e cime appenniniche: si va da una quota tra i 400 e i 1700 metri per sentieri, strade forestali e qualche brevissimo tratto asfaltato dove non si incontra traffico. La val Borbera è incredibilmente bella e selvaggia, dalle cime il panorama è vastissimo: per una giornata sembra di vivere fuori dal tempo. Il meteo dopo la nebbia e la pioggia delle due edizioni precedenti ieri ha saldato il conto: sole e cielo terso per tutta la giornata.

Era la prima volta che correvo di notte in gara ed è stato veramente emozionante: capita di correre per un'ora assieme a persone, scambiare qualche parola e non sapere nemmeno che faccia abbiano. Poi lo "spiritotrail" fa il resto: nessuno cerca di sorpassarti sgomitando, nessuno guarda il cronometro con ansia ogni chilometro: per (quasi) tutti un ultratrail è una corsa contro sé stessi, l'obiettivo è arrivare e passare una giornata immersi nella natura. E questo spirito è importante che resti così.

Dal punto di vista puramente sportivo sto cominciando quasi a sorprendermi: alla soglia dei 40 ho scoperto la mia vera dimensione nel trail: sono riuscito a gestire le 10h e 10' sulle gambe senza soffrire mai una volta di crampi o di problemi di digestione e senza mai pensare all'abbandono. Questa volta ho evitato gli errori commessi alla LUT: mi sono idratato continuamente e ho mangiato con regolarità alternando miele, pezzetti di formaggio grana, cioccolato al caffè/ginseng, barrette e un paio di gel (molto efficaci, ma uno "sparo" allo stomaco sotto sforzo!). Il risultato è che sono arrivato relativamente fresco e ho subito polverizzato due mega-piatti di insalata di riso, uno dei molti prodotti offerti al ristoro di arrivo, l'unico in tutta la gara, dato che era in autosufficienza alimentare con soli ristori idrici ogni 10-15km.

Questa volta niente traccia GPS: dopo 9h e 14' e 61km registrati il mio Garmin ha detto stop! si è spento e (buon per lui) ha evitato la discesa finale. Teniamo buona quella di Krom registrata l'anno scorso.

Concludo complimentandomi per l'ottima accoglienza e organizzazione de "Gli Orsi" che con il loro entusiasmo stanno dando un grande contributo alla diffusione del trailrunning in Italia. Un entusiasmo che si capisce anche dalle piccole cose: dopo l'arrivo ho incontrato Fulvio: era più emozionato a vedere i bambini che correvano il kinder trail di 2km, più che a vedere i pazzi che tagliavano il traguardo dopo 70km: il trail non è solo ed esclusivamente sport, è un modo di vivere dove si impara a conoscersi, a misurarsi con i propri limiti, ad amare e rispettare la natura e soprattuto a trasmettere le proprie emozioni alle generazioni future.

STOP CLIMATE CHANGE: porte di pietra e impegno ambientale: la presenza di Greenpeace


Ah, dimenticavo... (no, non non lo avevo sicuramente dimenticato, ma questo finirà nel prossimo post... Dico soltanto che qualcun'altr(a) ha debuttato ieri nel trail...)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti Alberto e te e alla tua dolce metà!
Mi hai fatto pentire di non essere venuto.....ma l'anno prossimo presente...speriamo!!! :)
ciao!
Marco

krom ha detto...

Bravo alberto. ottima corsa. la porte di pietra è una ultra atipica. così prossima allo spirito trail, non sembra neppure una gara. di sicuro è una delle mie preferite, almeno come dimensione e ambiente.
ottimo anche il tempo che ci hai impiegato, bravissimo! e anche brava alla tua metà per l'esordio!