lunedì 29 settembre 2008

l'esordiente

Ebbene sì, l'esordiente allo sbaraglio sono proprio io, l'Eli di cui sopra, la fan di tutti i corridori, quella che di solito aspetta trepidante e emozionata all'arrivo con macchina fotografica e generi di conforto!!! Questa volta mi son detta: perché non provare? La passione per la montagna mi accompagna fin da quando ero piccola. Quando sono in montagna mi si apre il cuore, sto bene, mi sento nel mio ambiente e sono felice. E' stata proprio la montagna uno dei complici del nostro bellissimo incontro, con Alberto. E da allora è proprio la montagna uno dei luoghi dove passiano tra le ore più belle insieme, da soli o in compagnia di buoni amici. Alla fine di luglio abbiamo fatto il grande acquisto: un paio di scarpe da trail running. E da allora è cominciata la mia passione per la corsa fuori strada, al punto che adesso correre su asfalto in città mi torna molto faticoso. Ho capito che, oltre a camminare, in montagna in qualche tratto si può anche correre e si sta veramente bene, si respira a pieni polmoni, ci si sente liberi e si fa pace con se stessi e con il mondo. Così ho cominciato a fare qualche allenamento insieme al mio preziosissimo personal trainer che mi ha insegnato mille cose e mi ha dato molti importanti consigli. E un passo alla volta (sì, proprio come ci ha detto Checco prima delle Porte di Pietra!) sono arrivata a divertirmi e perfino a dire "perché no?" quando Albert mi ha proposto l'iscrizione alle Porte di Pietra (lui) e alle Finestre di Pietra (io!). Così avremmo fatto una... portafinestra ;-))). La gara di ieri è stata splendida. Dopo aver assistito (emozionatissima!) alla partenza delle Porte di Pietra alle 4 di mattina, mi sono abbigliata di tutto punto e alle 10 ero pronta a Capanne di Carrega per la partenza delle Finestre. Ho fatto quasi subito amicizia con Brigitte, una ragazza parigina da qualche anno in Italia che stava facendo la mia stessa esperienza, con il marito con qualche km in più sulle spalle che abbiamo raggiunto e superato in un momento di difficoltà. Con Brigitte abbiamo fatto tutta la gara allo stesso passo. Ma non solo con Brigitte. Quando mancavano solo 3 minuti alla partenza della nostra gara chi ti vedo arrivare dalla cresta della montagna? Alberto!! E' stata una bellissima sorpresa! Stava bene, era contentissimo e da lì in poi abbiamo fatto gli (ultimi suoi) 30 km insieme, tagliando il traguardo a pochi secondi di distanza (eh sì, gli ultimi metri lui li ha corsi a fianco di Fulvio Massa, volete mettere!!!). Che dire di più? Mi sono divertita moltissimo, ho fatto del mio meglio e se anche fosse l'unica gara della mia vita mi riterrei più che soddisfatta. Il paesaggio era splendido, il percorso vario e selvaggio, sono qualche mucca a fianco al sentiero e qualche coccinella evitata per un pelo. Mille emozioni, tanta gioia nell'essere riuscita a tagliare il traguardo e un piccolo pensiero che forse questo può essere un insegnamento che "when there is a will, there is a way", nella corsa come in tutti gli altri aspetti della vita.

1 commento:

Chris ha detto...

Caro Albert, questo mio post è tutto dedicato alla tua dolce Eli: GRANDE! Sono proprio felice di vedere che hai deciso di cimentarti in questa nuova avvenutura; sicuramente Albert ti avrà consigliata al meglio su come allenarti ed affrontare la tua prima impresa, ma la determinazione e la passione le hai certamente trovate in te. In bocca al lupo e benvenuta nel club di questi pazzi runners!
Chris