martedì 14 luglio 2009

Gran Trail Valdigne 2009

Sono poche le gare nelle quali si può dire "è andato tutto per il verso giusto": sabato è stata una di quelle.
Avevo fissato la trasferta in Valle d'Aosta come obiettivo principale della mia stagione trail, preparandola con cura e partecipando prima a due altri ultratrail molto impegnativi.
Pertanto sabato alle 10 mi sono presentato in partenza a Courmayeur molto concentrato, con ottime sensazioni e consapevole che la bella giornata e la preparazione svolta fino a quel momento erano tutti punti a mio favore.
La voce registrata del "Colonnello" ha dato l'ultima scarica di adrenalina prima della partenza, poi tutti via, prima con un breve giro in centro a Courmayeur tra gli applausi degli accompagnatori e dei turisti a passeggio e poi subito in salita per attaccare il primo colle della giornata, il Licony 8km che portano da1224m a 2670m. Non forzo il ritmo, ma salgo di buon passo senza soste fino all'ultimo durissimo strappo dove lo sforzo è cancellato dal panorama che ci si presenta sul versante del lago di Licony: una meraviglia di colori e cime oltre i 4000m.
Da qui si scende alternando tratti scoscesi ad altri molto più corribili fino a raggiungere il primo punto di controllo e ristoro a Planaval (km 18). Mangio qualcosa (pane - formaggio - bresaola), bevo i primi bicchieri di coca (che al termine delle giornata diventeranno qualche decina) e riparto per l'ampio vallone che prima sale dolcemente per poi arrampicarsi quasi in verticale per raggiungere il Tramal des Ors. Da qui comincia un tratto di falsopiano dove per la prima volta incontro i miei supporter personali (Eli, Elis&Albe) saliti a piedi per incitarmi: un breve saluto e via verso Punta Fetita (2623m), secondo colle della giornata. Da qui comincia l'interminabile discesa verso La Salle (1001m), circa 12km per scendere di quasi 1600m! Non devo assolutamente affaticare le gambe, quindi procedo il più concentrato e leggero possibile, cercando di continuare a bere dato che la temperatura più si cala di quota più diventa afosa anche se un bel venticello aiuta a respirare bene. Si passa quindi dalle rocce, ai pascoli per terminare nel fondovalle attraversando pittoresche località con bellissime case e gente stupenda che ti incita e ti applaude.
A La Salle secondo incontro-lampo con i supporter, un'occhiata e un appuntamento a Morgex dove prometto mi fermerò per fare il ristoro. Tra La Salle e Morgex (939m) c'è forse l'unico tratto adatto a rilassare la testa e le gambe: strade secondarie e sentieri corribili utili a fare il bilancio della prima parte di gara: ho già fatto 44km, non sono stanco, e comincio a sentire che forse si può arrivare in fondo. Il paesaggio è da cartolina: prati verdissimi e fiori con sullo sfondo le cime innevate del gruppo del Bianco.
Arrivo a Morgex: sosta di circa 15': bevo altri 3-4 bicchieri di coca e mangio il solito mix di pane - formaggio e bresaola questa volta arricchito di qualche spicchio di arancia e due o tre zuccherini: i miei supporter intanto si idratano a base di birra (hanno fatto più km loro in auto che io a piedi per vedermi passare, GRANDI!!!): non resisto alla tentazione e prima di partire un bel sorso di bionda gelida e via verso la seconda parte!
Forse il tratto meno bello del trail è quello da Morgex a Pre' St. Didier, ma sono solo 5km senza troppo dislivello che aiutano a digerire e a tirare (per l'ultima volta) il fiato. La salita verso Arpy è subito molto dura: un sentiero con pendenza costante con l'aggravante del sole che si fa sentire sulla testa. Sono passate 6 ore, procedo bene e lungo la salita chiacchiero con alcuni compagni di avventura, un ragazzo di Lodi appena reduce dalla Western States e due ragazzi di Conegliano con i quali faremo il resto della salita assieme.
Arrivo ad Arpy (km 55) verso le 19. Altro controllo, altro ristoro. Il sole è tramontato, dalla valle tira un vento abbastanza fastidioso così preferisco mettermi un antivento senza maniche per non rischiare il colpo di freddo. Gambe ok, testa motivata, so che a La Thuile ci saranno ancora i miei supporter a fare il tifo così parto di buon passo verso il Colle della Croce: 2381m. Durante la salita chiacchiero con un ragazzo di Savona: casualmente è il fratello di un altro atleta in gara che avevo conosciuto in albergo i giorni precedenti: scopro che è l'organizzatore del trail dei Tre Comuni e così si parla della loro gara e butto lì una mezza promessa di esserci il prossimo ottobre. Arrivo in cima quasi all'imbrunire, il paesaggio è favoloso, forse sono le ore migliori per essere in montagna. Vengo ospitato nella tenda militare dove mi offrono un bicchiere di te caldo che accetto volentieri. Un paio di minuti e giù verso il quarto e ultimo ristoro. E' la discesa che corro meglio, le gambe girano e il terreno invita a lasciarsi andare.
Raggiungo il ristoro di La Thuile verso le 21: subito i volontari verificano se sto bene e mi offrono un piatto di pasta che accetto volentieri integrandolo con il solito mix ben rodato nelle ore precedenti e bagnandolo con un sano mezzolitro di coca. La birra no, agli atleti non viene servita... Pazienza, dovrò arrivare a Courmayeur per brindare... Rassicuro l'Eli che va tutto bene, che ho ancora molte energie e che sono perfettamente nella tabella che mi ero proposto. Cambio maglietta e tengo a portata di mano un'antivento, non si sa mai che in alto faccia freddo. Riempio le borracce, l'ultimo saluto e parto dando l'appuntamento all'arrivo agli amici che fanno un tifo da stadio rompendo la quiete di questo paesino immerso in mezzo alle montagne.
Cala la notte, alle 22 accendo il frontale. Seguendo una strada forestale si raggiunge l'ultimo punto acqua a Youlaz. Incontro un ragazzo con il quale scambiamo due chiacchiere bevendo del te caldo per poi incamminarci verso l'ultimo scollinamento al colle dell'Arp. Percorriamo la salita con un buon ritmo e seguendo le balise illuminate dai nostri frontali raggiungiamo i 2571m del passo: un saluto ai volontari e giù verso l'arrivo. Sono ancora abbastanza lucido per capire che non devo commettere errori: ho fatto 77km, è quasi mezzanotte e un passo sbagliato potrebbe compromettere tutto. Illuminato dalla luna che è appena sorta scendo con cautela il primo tratto abbastanza scosceso per poi prendere un ritmo migliore quando raggiungo la strada forestale.
Ormai manca poco, la testa è un vortice di emozioni, vedo le luci del paese sotto di me. Raggiungo Dolonne dove Albe mi sta aspettando per salutarmi e comunicare via telefono che sono atterrato a valle sano e salvo. Percorro in trance l'ultimo chilometro tra le case di questa pittoresca frazione per poi raggiungere il centro sportivo e tagliare il traguardo alle 0:55. Gioia immensa, saluti abbracci, una fortissima emozione! Ce l'Ho fatta, non avrei mai immaginato, grande!
Cosa dire di più: l'organizzazione è impeccabile, non manca nulla, il percorso è segnato perfettamente i volontari tantissimi che ti incitano e ti fanno stare veramente bene. La valle d'Aosta: per me è stata una sorpresa! Da buon trentino e montanaro mi aspettavo un'accoglienza diversa invece ho trovato molto calore, molti sorrisi e tanta partecipazione. Si capisce benissimo che gli organizzatori hanno saputo coinvolgere tutta la valle e questa ha risposto alla grande.
Tornerò? Credo proprio di si, magari per un altro trail che passa anche per Courmayeur, solo "un filo" più lungo...

Sito ufficiale, risultati, foto, ... QUI








4 commenti:

Diego ha detto...

GRANDISSIMO !!!

elis&albe ha detto...

DAI TUOI SUPPORTER...
per fortuna che per noi c'era la birra, mentre ti aspettavamo qua e là!!! GRANDISSIMA giornata, tanta allegria per tutti e BRAVISSIMO a te, sei il nostro mito - e noi la tua ammiraglia... sempre che ci sia una bionda a farci compagnia!
elis&albe

franchino ha detto...

Che impresa!
Complimenti di cuore!

Eli ha detto...

E' stato semplicemente FANTASTICO! Grazie a Betty&Albe (meravigliosi!) e un SUPERBRAVO al mio Albert!