martedì 16 agosto 2011

SMS

Ferragosto 2011, ore 4.38.
SMS: "qui diluvia, che facciamo?"
SMS: "provante?"
SMS: "ok"
Dopo mezzora circa, nel posto prestabilito per il ritrovo si materializzano cinque ombre e tre lampade frontali che illuminano la pioggia che dalle prime ore del giorno ha cominciato a scendere sempre più forte accompagnata da tuoni e fulmini.
Neanche chiederlo, se sono qui è perchè vogliono provare almeno a partire.
Così alle 5.20 si parte, ancora notte, nessuno sveglio tranne una luce che esce dalla pasticceria di Vigolo accompagnata dal profumo delle brioches appena sfornate. Il ritmo è lento, si corricchia e si cammina, due chiacchiere, ha smesso di piovere e un'illusoria comparsa della luna ci ha fatto addirittura esclamare "l'importante è crederci!".
Dopo 1h20' arriviamo in cima alla Marzola, il cielo verso nord è un po' chiaro, verso sud (la nostra destinazione) è nero, nerissimo. Una barretta, un sorso di acqua e via, non fa molto freddo ma c'è un po' di aria ed è meglio non fermarsi troppo. Cominciamo la bella discesa quando comincia a piovere, non ci pensiamo, arriviamo al rifugio Maranza sotto una pioggia torrenziale. Entriamo per un caffè dove ci accoglie il gestore più nero delle nuvole, sperava in un bel ferragosto, ma se continua così saranno pochi i clienti. Si riparte per chiudere il primo anello verso Vigolo Vattaro, piove adesso sempre più forte, ma non c'è temporale, quindi pochi sguardi e la proposta accolta da tutti di proseguire, andiamo fino alla malga Derocca, poi si decide. Dopo poco più di un'ora raggiungiamo la malga di Vigolo dove sapevamo attenderci una bella tazza di tè caldo; ha appena smesso di piovere, qui qualcuno si è appena alzato, altri sono pronti ad uscire per lavorare al pozzo dell'acqua. Ripartiamo bagnati e infreddoliti sperando che la pioggia sia terminata, ma è una speranza che dura poco. Proseguiamo di buon passo verso la cima Ceriola, comincia a piovere e fa sempre più freddo. Arrivati in cima tira un vengo molto forte da sud, si riparte subito sulla cresta ma dopo la cima Campigolet il temporale sempre più vicino ci ha dato il colpo di grazia. Senza particolari consulti abbiamo preso la via del rientro, sconsolati ma qualche volta è importante saper rinunciare. Un'altra pausa a malga Derocca per riscaldarci e quindi in picchiata verso Vigolo sotto una pioggia sempre più forte.
Arriviamo in valle dopo 6 ore e 20, 32km e 2700m D+, accolti dal primo raggio di sole che nel pomeriggio ci ha permesso di asciugare le ossa e ricostruire le proteine a ritmo di braciole e vino rosso.
Ci riproviamo il 2 ottobre, domenica, con partenza alle 9. Tutti invitati, e sicuramente con terzo tempo in qualche agritur del posto. Il percorso è molto bello, duro in salita ma con discese corribili e grandi panorami.
Passaparola.




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